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Problemi di bollitura: l’interruttore termico

bollitura

Bollitura

Alcune caldaie klarstein beer fest fanno fatica a raggiungere una bollitura “vigorosa”, e tutti gli homebrewers sanno che una bolitura esuberante è parte fondamentale del processo di birrificazione, poiché permette di conferire determinate caratteristiche al prodotto finale, ed estrarre sostanze che influiranno sui gusti, gli aromi, e che gli permetteranno di conservarsi nel tempo.

Detto questo, veniamo al problema: alcune pentole arrivano all’ebollizione, e poi alternano fasi di bollitura vigorosa a fasi di bollitura più lieve; ma a cosa è dovuto?

Un tubo alto e stretto, coibentato, e con 2,5Kw di resistenze alla base non dovrebbe avere problemi a far bollire 28 L di mosto, e in effetti le resistenze di problemi non ne hanno, ma il difetto c’è ed è provocato non dalla bassa potenza, ma semplicemente da un interruttore termico che serve a salvaguardare le resistenze stesse, e posizionato proprio accanto a loro.

Partiamo dal presupposto che questa “pentola per fare la birra”, in realtà è una grossa teiera, o caffettiera, o semplicemente un grosso distributore di acqua calda da mettere nelle mense delle fabbriche per reidratare i cibi cinesi liofilizzati; non è stata ideata da zero per birrificare, e quindi originariamente, è stato installato un interruttore termico che ha il compito di tagliare l’alimentazione alle resistenze se viene rilevata una determinata temperatura, che non è quella dell’acqua ma quella delle resistenze stesse.

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L’interruttore termico

Questa protezione termica, ha come scopo principale quello di impedire che il fondo della pentola (e quindi delle resistenze stesse…) diventi troppo caldo, perchè potrebbe causare problemi di sovraccarico termico ed elettrico sui dati di targa previsti in sede di progetto; in soldoni: se la temperatura sale, per una ben determinata legge dell’elettrotecnica (effetto joule) sale anche il valore della corrente assorbita, che a sua volta eleva ancora di più la temperatura, e via procedendo in loop, sino al sovraccarico.

E qui, interviene il nostro interruttore termico, che taglia la corrente prima che il problema descritto sopra si verifichi, a questo è dovuto l’altalenarsi delle fasi di accensione della resistenza notato in alcune caldaie.

Ma qual’è la soluzione per avere una bollitura vigorosa e costante?

Un utente del Forum Della Birra, ha contattato direttamente i produttori in Cina, e gli hanno risposto che escludendo l’interruttore termico (ponticellando i 2 fili che lo collegano) la soluzione è semplice ed immediata, ed è sicuramente vero, ma mi pare persino drastico, un’altra soluzione, probabilmente la migliore, sarebbe la sostituzione dell’interruttore in dotazione (che ha come temperatura d’intervento 150°), con uno che abbia un range superiore, credo che 170° / 180° C sia il valore ideale per l’utilizzo che intendiamo farne noi homebrewers.

Ma da cosa si può ricavare questo valore?

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Dati di targa dell’interruttore termico

È un dato che ho ricavato essenzialmente osservando la caldaia in funzione: per avere l’acqua in bollitura vigorosa, la resistenza deve essere accesa o mantenere un buona inerzia termica, quando l’interruttore interviene e taglia l’alimentazione, la temperatura inizia a calare ma la bollitura continua grazie all’inerzia, il fatto è, che l’interruttore di serie prima di riaccendere le resistenze deve scendere sotto i 150°, e questa pausa è troppo lunga, aumentando la temperatura di intervento di questa protezione di 20 o 30 gradi, innalzeremo la temperatura delle resistenze di un valore accetabile (tra il 10 e il 15%), e anche senza accorciare tempi d’intervento, sfuttando la maggior inerzia termica acquisita dal fondo, la bollitura risulterebbe costante e la protezione di sovraccarico resterebbe in atto (cosa da non sottovalutare).

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Ranelle posizionate

Un’altra soluzione un pò più empirica, ma funzionale  (io la utilizzo sulla mia pentola), è “rendere meno sensibile” l’interruttore termico di serie, è un lavoro semplice: bisogna procurarsi delle viti M3 lunghe 20mm e delle ranelle, smontare l’interruttore incriminato svitando le viti che lo trattengono al fondo, pulire la pasta termica, sostituire le viti presenti con le vostre, e con le ranelle (mettetene almeno 2 o 3 per vite) “sollevare dal fondo” la superfice di contatto dell’interruttore di qualche mm, e anche intervenendo in questo modo, la protezione di sovraccarico resta funzionale.

L’espediente funziona, la mia è migliorata parecchio, gli interventi dell’interruttore sono brevi e sporadici, a tutto vantaggio della bollitura.

Se avete altre soluzioni da proporre, sarò ben lieto di conoscerle..

A seguire, un breve video esplicativo:

 

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