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Come costruire il canotto di “Troppo Pieno”

Canotto, inferiore e superiore

Canotto, inferiore e superiore

Questo articolo, vuole essenzialmente fornivi delle indicazioni su come procurarvi o autocostruirvi un sistema di “troppo pieno” simile a quello messo in atto da me, che non è l’unico sistema per effettuare questo “travaso” di liquido dalla parte superiore della caldaia a quella inferiore, ma sicuramente è uno dei più efficenti.Il suo principio di funzionamento lo avevo spiegato qui, quindi procediamo oltre:

Per far realizzare il canotto inferiore, io mi sono affidato allo stesso artigiano che ha costruito il cestello, gli ho fornito il disegno di quello che mi serviva, e lui lo ha realizzato (costo del lavoro 12€ + spese di spedizione), dopo aver ricevuto la parte inferiore del canotto, mi sono messo all’opera per procurarmi anche quella superiore, e mentre stavo escogitando alcuni sistemi, più o meno validi, ho avuto l’occasione di comprare il pezzo di ricambio originale del grainfather, che funziona benissimo, e che è quello in uso nel mio impianto, questo non vuol dire che non è autocostruibile o repplicabile, ma solo che quello “originale” è effettivamente fatto bene…

niplo semplice

niplo semplice

Tornando al canotto “inferiore”, oltre al mio, ho aiutato a realizzarne uno per un collega del B.M.B, che lo ha fatto in casa partendo dai componenti con cui è costruito, che si è procurato in una comune ferramenta:

  • Un pezzo di tubo in acciaio inox, lungo 280mm e con un diametro esterno di 12mm
  • Un “Niplo Semplice” in acciaio inox, con diametro interno superiore a 12mm
  • Una ranella “robusta” in acciaio inox, con un diametro interno di 12 mm
  • Una bacchetta per brasatura “Castolin 157

La realizzazione è abbastanza semplice da spiegare: abbiamo fissato il tubo su un supporto verticale, sopra di esso abbiamo infilato il nipplo che si è appoggiato alla base e lo abbiamo brasato (se avete un minimo di pratica con la saldatura a stagno, usare queste bacchette di brasatura non sarà difficile), dopo aver rifinito la saldatura con un dremel, abbiamo infilato la ranella sul tubo, che si è appoggiata perfettamente sul nipplo già saldato e abbiamo provveduto a brasare anche lei sul tubo, il risultato è stato ottimo, appena mi passerà le foto le metterò online, e alla prima occasione che avrò per smontarlo, farò delle foto dettagliate anche del mio.

C’è da dire, che se non si è in possesso di una bacchetta di “Castolin 157” o di un sistema di saldatura per inox, forse, a livello economico converrebbe farselo fare da qualche artigiano, perchè il costo di quelle bacchette è paragonabile a quello dei diamanti grezzi…

L’autocostruzione della parte superiore del canotto, invece credo sia alla portata di tutti, o perlomeno, di tutti coloro che hanno a disposizione un minimo di attrezzatura hobbistica; stutturalmente, questo componente è semplicissimo: è solo un tubo.

Un tubo in acciaio inox con un diametro interno di 13mm, che si infila nel canotto inferiore, e dotato di 2 piccole molle diritte saldate ad una estremità, che servono a trattenerlo all’altezza voluta, quindi, se volessimo autocostruirlo esattamente come quello in mio possesso, in pratica dovremmo avere a disposizione uno strumento per saldare, ma se invece volessimo solo repplicarne il funzionamento e non il principio costrutivo?

Bhè, come ho detto sopra, ritengo che ci sia più di un modo; prima di avere l’occasione di comprare quello del grainfather, avevo cominciato a sperimentare alcune soluzioni, ma mi avevano lasciato perplesso, perchè non avevo mai potuto osservare in prima persona quale fosse il comportamento “meccanico” del pezzo originale, lacuna che poi ho colmato, e che ora mi fa rivalutare le soluzioni che avevo immaginato.

La prima soluzione che avevo escogitato per trattenere il tubo superiore, era semplicissima, consisteva nel creare sul canotto inferiore una semplice “guarnizione” arrotolandovi del nastro di teflon, in modo che facesse da spessore trattenendo in tubo superiore, la soluzione pare “posticcia” ma funzionava benissimo, la “tenuta meccanica” era quella giusta, e comunque semplicisima da regolare, bastava fare una decina di giri di nastro (giro più giro meno..) un paio di cm più in basso dell’estremità alta del tubo fissato sul fondo, calzarci sopra l’altro tubo che scorreva a fatica e si arrestava benissimo all’altezza desiderata, per giunta, il teflon è adatto all’uso alimentare e mantiene le sue caratteristiche sino a 90°/100°C, temperature ben superiori a quelle a cui dovrebbe lavorare il cestello.

Il sistema “frenante” funzionava, e a oggi, è un “progetto abbandonato” solo perchè ho trovato il tubo originale, altrimenti sarebbe stata una delle soluzioni che avrei “sperimentato sul campo” e sono quasi certo che avrebbe superato la prova senza il minimo problema.

Un’altra idea che mi era venuta, ben più laboriosa della precedente, era quella di rendere “strozzabile” una delle estremità del tubo superiore, la cosa è facilmente realizzabile praticando delle incisioni larghe alcuni mm sul canotto superiore e poi di serrarle usanto una comune fascetta a vite “serrata” con la giusta forza, in modo da far stringere le sudette estremità e farle aderire in modo sufficentemente stabile al canotto inferiore.

Anche questa è un’opzione valida e sufficentemente semplice da realizzare “in casa”, basta un seghetto, o meglio, una smerigliatrice orbitale, per praticare le gole nel tubo e una fascetta da serrare in modo ottimale, per aiutarvi in questa “regolazione della fascetta”, allego un video che può aiutarvi a capire quanto attrito possa fare il tubo originale sul canotto inferiore, e dei rendering dei “prototipi” di cui ho detto sopra, e dei quali non dispongo di fotografie…

 

 

Aggiungo anche il lavoro fatto da un utente, che ha risolto brillantemente il problema di non avere a disposizione una saldatrice per fissare la ranella nel troppo pieno.

Tubi da idraulica

Tubi da idraulica

Ha comprato 2 pezzi di tubo inox in un bricocenter e 2 ghiere filettate, i comuni tubi da idraulica che si trovano in commercio, purtroppo non è certo delle misure comprate, ma da quanto mi ha detto, dovrebbe aver impiegato un tubo da 3/8″ di pollice per la parte inferiore del canotto e un tubo da 1/2″ pollice per la parte superiore, per fissare il tubo inferiore sul fondo filtrante, dopo aver praticato un foro da 16mm, ha usato le 2 ghiere da 3/8″ avvitandone una (quella che deve fare battuta) fino alla fine del filetto, e l’altra nella parte inferiore del fondo; per “trattenere” la parte superiore del canotto userà il sistema del teflon, mi ha anche detto di aver lucidato i tubi a specchio usando dei tamponi, rifinendo bene il lavoro, mi ha promesso delle foto a breve, e anche un resoconto del suo imminente “primo collaudo”.

L’idea è semplice e funzionale, risolve parecchi problemi, ed è anche economica, in attesa delle foto, ho provato a rendere graficamente la sua idea:

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